Lo Psicologo ed il Marketing 3.0

La maggior parte dei percorsi di formazione per gli psicologi tralascia quelle che sono le basi dell’economia e del marketing.

Conosco tantissimi psicologi preparati e competenti nell’ambito della salute e del benessere, ma poi incapaci di redigere una fattura e di promuoversi efficacemente.

Nella categoria inoltre c’è un senso di sfiducia verso la propria carriera lavorativa che non ha eguali nel mondo del lavoro.

Ma vediamo come si è evoluto il Marketing, che essendo una scienza sperimentale evolve al pari della Psicologia.

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Il marketing tradizionale

Lo Psicologo ed il Marketing 3.0

Il marketing tradizionale era semplice: urlavi il tuo slogan, pagavi per uno spazio sull’unico canale tv, facevi il lavaggio del cervello al consumatore e vedevi crescere i tuoi guadagni.

Per i marketers era una pacchia: il mercato da saturare, scaffali di supermercati da riempire e acquirenti pronti a sperimentare i prodigi dei nuovi prodotti.

In quel periodo hanno prosperato aziende che sono poi diventate multinazionali: imperi commerciali fondati sull’olio di palma e su bevande gasate fatte di acqua, zucchero ed aromi.

Questo tipo di promozione è sostanzialmente incompatibile con l’etica della professione dello psicologo.

Marketing 2.0

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Col tempo per fortuna il consumatore medio si è evoluto ed ora è parzialmente immune al bombardamento mediatico.

Inoltre la moltitudine di mezzi attuali e l’internet gli permettono di selezionare ciò a cui è interessato.

Siamo di fronte al fenomeno per cui una persona prima di acquistare compara prezzo e caratteristiche dei prodotti e dei servizi, scegliendo quello più adatto alle proprie esigenze: un consumatore informato che acquista con maggiore consapevolezza.

In questa ottica molti psicologi hanno esteso la loro attività promozionale, creando siti web e lottando e pagando per posizionarsi nelle prime posizioni dei motori di ricerca per essere trovati più facilmente.

Ma tutto ciò fa quasi parte del passato.

Marketing 3.0: l’era del dialogo e della relazione

Lo Psicologo ed il Marketing 3.0

Il futuro del marketing è tutto nella concezione del consumatore come elemento proattivo: le vecchie concezioni si basavano su un acquirente passivo che subiva la proposta commerciale.

Il consumatore attuale ricerca invece il dialogo: i nuovi media permettono uno scambio bidirezionale per cui è inutile urlare per farsi sentire, sarà lo stesso consumatore a cercarci quando avrà bisogno di ciò che possiamo offrirgli.

Il compito del marketer moderno deve essere quello di rendersi reperibile e di essere in grado di ascoltare le richieste dei consumatori: riuscire a creare un rapporto di fiducia ed un dialogo sarà la base del successo.

Per uno psicologo questo tipo di attività è semplice e stimolante: siamo da sempre formati nell’ottica dell’ascolto e dell’accoglienza.

Basta farsi trovare, sia offline che nel web, e poi porsi in relazione con chi giunge a bussare alla nostra porta.

L’essere pronti a relazionarci alla nostra possibile utenza sarà la chiave del successo nella nostra professione.

Letture consigliate: Marketing 3.0 di Philip Kotler


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