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Piano editoriale o Skinner blog per i tuoi contenuti?

Piano editoriale o Skinner blog per i tuoi contenuti

La chiave di tutte le relazioni durature è il dialogo: senza un interlocutore qualsiasi messaggio, per quanto valido, diventa un monologo. Se promuovi la tua attività sul web la portata del tuo messaggio sarà direttamente proporzionale al dialogo che sarai in grado di generare.

Oggi ti parlerò di come scegliere che tipo di comunicazione online è più adatto alla tua attività.

Dialogare non è vendere

Prima di proseguire, vorrei fare una rapida premessa: la tua content strategy non deve vendere!

Il web non deve essere l’ennesima buca per lettere in cui piazzare il tuo volantino con le offerte. Quello (forse) lo leggerò se dovrò fare la spesa e saprò dove trovarlo; se invece sto cercando svago online, la tua réclame mi infastidirà.

Se invece mi proponi un contenuto interessante inizierò a conoscerti e ti cercherò quando avrò bisogno di ciò che vendi. Perché ti conosco e mi fido di te.

Detto ciò, possiamo scegliere due differenti strategie: creare un piano editoriale oppure realizzare uno Skinner blog.

Il piano editoriale

Piano editoriale o Skinner blog per i tuoi contenuti

La maggior parte delle aziende ti propongono un calendario editoriale: tutti i contenuti vengono creati, organizzati e diffusi secondo uno schema prestabilito.

Quella di usare un piano editoriale è una strategia molto adatta ai grandi business e a coloro che vogliono incanalare in uno spazio ben definito le conversazioni su uno o più argomenti. Rappresenta la strategia più razionale, che mira ad instaurare una consuetudine e tende a fidelizzare il pubblico di riferimento.

Dopo uno studio con cui vengono scelte le tematiche da trattare, queste vengono organizzate secondo uno schema: come sai che il giovedì ci sono gli gnocchi, così scoprirai che ogni mercoledì su quel determinato blog si parla sempre della stessa tematica.

Un piano editoriale ti offre il vantaggio di avere sempre qualcosa di cui parlare quotidianamente, mediante specifiche rubriche. E sapendo già di cosa parlerai la prossima settimana, potrai tranquillamente programmare la pubblicazione prima e goderti un giorno di ferie.

I tuoi 24 lettori invece sapranno quando arriverà il tuo nuovo articolo e saranno pronti ad attenderlo. Potranno trovarti ogni giorno nell’edicola virtuale oppure passeranno solo per l’inserto settimanale che loro interessa.

Se la tua strategia prevede un rapporto fedele con i tuoi interlocutori, senza dubbio ti conviene iniziare a creare il tuo calendario personalizzato. Puoi scegliere quello nella foto sopra (Sarah Potter ti spiega qui come realizzarlo) oppure puoi usare quello più professionale del #Socialmediacoso Francesco Ambrosino.

Lo Skinner blog

Piano editoriale o Skinner blog per i tuoi contenuti

La strategia dello Skinner blog è differente: consiste nel pubblicare contenuti senza un preciso schema editoriale. Senza uno schema non vuol però dire senza una strategia: semplicemente non ci sono giorni fissi di pubblicazione o un numero prestabilito di post settimanali o mensili.

Burrhus Skinner è uno psicologo americano che durante i suoi studi sul condizionamento e sull’apprendimento creò la Skinner Box, una scatola in cui le sue cavie venivano sottoposte ad esperimenti. Tra le varie componenti dell’apparato sperimentale figurava una levetta che, se premuta, rilasciava cibo.

Nei vari studi emerse che se il cibo veniva elargito in base a un determinato e costante numero di azioni sulla leva, i ratti perdevano interesse verso il meccanismo e utilizzavano la leva solo quando avevano fame. Al contrario se il numero di azioni che portavano alla ricompensa non erano costanti, il sorcio si intestardiva ad azionare la leva nella speranza di essere premiato.

Questo meccanismo mentale lo condividiamo con i ratti: il nostro cervello va in tilt di fronte a un sistema che ci promette una ricompensa casualmente associata alla reiterazione di un’azione. Che poi è lo stesso meccanismo alla base del gioco d’azzardo.

Così lo Skinner blog stimola la parte più irrazionale del lettore: adatto a chi tratta contenuti di natura emozionale, che danno piacere ai lettori.

Questo tipo di strategia è più adatto ai cosiddetti lovemarks: cercherai continuamente gli aggiornamenti del tuo marchio preferito e difficilmente proverai interesse per contenuti calendarizzati.

Non ti aspetti che il tuo idolo scriva un post al giorno, anche perché in tal caso difficilmente sarebbe lui a scriverli.

In ogni caso non ti farà certamente piacere pensare che i tuoi fan scapoccino compulsivamente contro il tasto refresh del tuo blog per restare aggiornati su ciò che pubblichi e puoi evitare che ciò accada.

Ipotizziamo ad esempio che in ogni momento della giornata tu sia in attesa di un mio nuovo post, ti consiglio di aggiungere il mio post al tuo feed reader oppure di mettere mi piace alla mia pagina Facebook e di attivare le notifiche per i miei post, così da non perdere nessun aggiornamento!

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