Facebook e lo psicologo istruzioni per l'uso

Il primo passo della presenza online di uno psicologo deve essere l’avere un proprio sito web, anche se molti sono convinti che se ne possa fare a meno e che basti stare su Facebook.

Io credo che non sia così e ti parlo dell’importanza di avere un sito web in questo articolo di Marketing per Psicologi.

Ma oggi mi concentrerò sulle basi di Facebook e sulle varie opzioni con cui puoi essere presente sul social network che in Italia ha 28 milioni di utenti attivi al mese: quasi la metà degli italiani accede almeno una volta al mese alla piattaforma.

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Il profilo di uno psicologo su Facebook

Il profilo personale è lo step base per la tua presenza su Facebook: è personale in quanto deve essere per il tuo uso privato.

Uno psicologo deve necessariamente tenere separato il proprio profilo personale da quello professionale: anche se credi di non averne la necessità perché non pubblichai nulla di privato, prima o poi i tuoi amici reali ti taggheranno nelle cose più improbabili e non sarà l’ideale per la tua reputazione professionale.

È vero che si possono bloccare i tag di terze persone, ma la soluzione migliore a mio avviso limitare la privacy agli amici: si può scegliere di non essere trovati, seguiti o aggiunti dagli altri.

In definitiva dovresti necessariamente possedere un profilo ad uso personale e, tramite le impostazioni, settare le varie opzioni per la privacy in base alle tue esigenze (puoi impostare la tua privacy qui).

Sarà poi compito tuo, in base alle caratteristiche dei tuoi pazienti, decidere se concedere loro l’amicizia, ma credo che non concederla sia la migliore opzione per la tua attività.

Controlla inoltre che la possibilità di seguirti sia impostata su amici e non su tutti (puoi farlo qui).

Ti consiglio infine di verificare come il tuo profilo può essere visualizzato dagli altri (alla funzione si accede dal tuo diario, come vedi in foto).

Facebook e lo psicologo istruzioni per l'uso

La pagina Facebook per lo Psicologo

Facebook e lo psicologo istruzioni per l'usoPer la tua attività professionale di psicologo devi creare una pagina.

Non devi assolutamente creare un altro profilo, anche perché essendo vietato dalle linee guida di Facebook l’utilizzo dei profili per le attività professionali o commerciali, rischieresti la chiusura del profilo e saresti costretto a trasformarlo successivamente in una pagina.

La cosa importante di cui essere consapevoli è che la pagina e i suoi contenuti sono visibili a tutti; inoltre è buona norma stimolare le persone ad interagire e dialogare, prestando attenzione a monitorare e moderare le discussioni per evitare che possano degenerare.

In caso qualcuno superi i limiti della civile discussione o riempia la tua pagina di spam, avvisalo in privato e come ipotesi estrema valuta l’opportunità di bloccarlo.

Avere una pagina è vantaggioso perché ha delle caratteristiche che i profili non hanno, eccone alcuni:

  • Insights: puoi vedere quante persone vengono raggiunte dai tuoi post e puoi avere dei dati su chi ti segue. Ciò ti permette di poter migliorare la tua strategia di comunicazione avendo un feedback sul tuo operato.
  • Inserzioni: puoi promuovere a pagamento la tua pagina, i tuoi contenuti (ed il tuo sito web) per raggiungere una porzione di pubblico che altrimenti non avrebbe accesso alle tue informazioni.
  • Programmazione: puoi caricare i tuoi contenuti quando vuoi e impostare data e ora di pubblicazione, così potrai proporre i tuoi post anche se sei in vacanza (non dimenticare di monitorare le interazioni però!).

Quindi crea una pagina per la tua attività e ricordati di tenerla distinta dalla tua vita privata. Ovviamente evita di fare selfie con i pazienti che hai in terapia, ma spero che questo tu lo comprenda da te.

Il gruppo su Facebook

Esiste poi su Facebook la possibilità di creare dei gruppi: questi consentono di unire persone con gli stessi interessi, come accadeva nei vecchi forum.

Non creare un gruppo per la tua attività di psicologo!

Se vuoi creare un gruppo deve riguardare una tematica attinente la tua attività, ma non deve essere uno spot per la tua professione: chi sarebbe interessato a stare in un gruppo che esalta le tue competenze?

Creare gruppi e partecipare alla discussione nei gruppi altrui può essere un buon modo per promuoversi condividendo idee ed opinioni, dialogando con colleghi e possibili utenti, ma senza credere che l’attività in un gruppo possa sostituire la creazione di una pagina Facebook.

Se poi crei un qualsivoglia tipo di gruppo, ricorda che non necessariamente devi gestirlo da solo e che non è una tua proprietà, anzi se c’è una netiquette sei il primo che deve rispettarla: se condividi link promozionali, devi consentire a tutti di farlo; se lo vieti devi essere il primo ad evitarli.

Concludendo, Facebook è un utile strumento di promozione ma, come tutti gli strumenti, bisogna conoscerne il giusto utilizzo.


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